Piemonte
Le alpi scendono al mare ed oltre c’è la Francia
ENITFRDE
Piemonte & Langhe
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Vacanze per Ciclisti in Piemonte: scopri gli itinerari in Bicicletta

Questa splendida regione è la porta per la penisola italiana

Il passaggio dalla Francia all’Italia è graduale e arrivando dal confine, le architetture si mischiano e confondono fino ad apparire un’estensione  di certi palazzi parigini o di altre costruzioni d’oltralpe.
Passando per esempio da Col di Tenda, arriviamo a Cuneo. Seguendo la strada che la percorre fino in centro, arriviamo in Piazza Galimberti, uno splendido spazio aperto nel cuore di questa preziosa città che più  di altre raccoglie l’essenza del Piemonte.
Le sue botteghe, i suoi dolci e i suoi bar con banconi in legno gusto retrò di memoria ottocentesca, sono onnipresenti nei suoi tipici portici che permettono ai passanti, oggi come in passato, di circolare, incontrarsi e parlare liberamente con un tetto sulla testa anche durante i rigidi mesi invernali in cui si registrano temperature fra le più basse d’Italia. Le Alpi la proteggono dai venti dell’ovest  e ne costituiscono il confine naturale a occidente mentre nella parte meridionale si fondono con gli appennini.
Nel centro comincia la grande, per gli europei che non ne hanno di vaste, pianura padana dove scorre placido il Pò.

Where to ride

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Colle delle finestre

È un banco di prova perfetto per chi vuole mettersi alla prova su uno dei più caratteristici percorsi in bicicletta da affrontare sia con la bici da corsa che con la mtb. La salita del Colle delle Finestre, è un itinerario in Piemonte che si affronta dal versante nord del valico: si tratta di un’ascesa difficile e tecnica, lunga 16,9 km (pendenza media del 9%), resa famosa dal Giro d’Italia perché molto spettacolare.

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La prima volta che si è parlato del Colle delle Finestre in chiave ciclistica è stato in occasione di una delle più belle tappe e dei più bei Giri di questo decennio, quello del 2005: tappa vinta da José Rujano e difesa a denti stretti della maglia rosa da parte di Paolo Savoldelli, capace di resistere agli attacchi, sin all’inizio della salita, di Simoni, Di Luca e Rujano. E’un terreno da fuga da lontano come accaduto nel 2011 con il successo del bielorusso Kirienka.

Per gli amatori e i turisti che frequentano i bike hotel in Piemonte,  e che si vogliono cimentare su questa salita gli esperti consigliano di utilizzare il cardiofrequenzimetro per gestire bene le energie. La parte con maggiore dislivello è la prima, quella asfaltata, poi quando inizia lo sterrato (dopo 11 km da Susa), l’impegno è sempre abbastanza duro ma più regolare. Impegnativa anche la discesa, che richiede particolare attenzione per la strada stretta a tornanti. Da segnalare che anche in mtb c’è un itinerario dedicato, che parte da Coldimosso, lungo 23,10 km (si percorre in circa 6 ore), con 1760 metri di dislivello (40% asfalto e 13,76% sterrato) che è consigliato da giugno a settembre (difficile).

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Alba Langhe Roero

Quando si va in bicicletta in queste terre scordatevi la pianura: o si sale o si scende. Siamo nella bella provincia di Alba, in Piemonte. Un aspetto molto vantaggioso, tuttavia, da queste parti c’è: caratteristica comune di queste zone è lo scarso traffico che unito ad un asfalto generalmente in condizioni ottime, offre la possibilità di guardarsi attorno. E apprezzare particolarmente certi itinerari delle Langhe o del Roero, molto frequentati turisticamente. E quindi, godere del panorama che offrono questi itinerari da scoprire in bicicletta o in mtb.

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Nell’Astigiano e nel Monferrato troverete salite e discese brevi ma tecniche. Nelle Langhe le salite sono un po’ più lunghe e perfette per chi ama mettersi alla prova quando si sale!
Per chi vuole gareggiare molto belle sono la Gran Fondo Bra-Bra km 160 programmata ad inizio maggio e la Gran Fondo delle Valli Monregalesi, lunga 152 km che si corre a fine maggio.

Per la mtb ci sono solo percorsi bellissima ma ancora poco “tracciati”. Fra questi da segnalare un bellissimo itinerario che è stato teatro di una non competitiva organizzata nel contesto di Millebici in Monferrato, intitolata La Maglia Nera ideale per allenarsi sui percorsi in mtb.
Questa rassegna che dura quasi tre settimane è nuova ed è destinata a crescere turisticamente nel territorio. Anche se il mese di luglio richiede, per i ciclisti, un sacrificio in più: scelta degli orari più freschi e giusta idratazione. Il caldo non manca!

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Collina Morenica

Fra i più suggestivi itinerari in Piemonte in mountain bike, l’avventura in fuoristrada della Collina Morenica è una meta classica proposta anche da alcuni bike hotel piemontesi. Dalla pianura della Val di Susa, a Ovest di Torino, tuffarsi con una mtb su per la Collina morenica di Rivoli-Avigliana è un regalo non lontano dalla città. Alla portata di tutti. Il paesaggio mantiene, sia pure a ridosso dallo sviluppo urgano, le caratteristiche naturali e i sapori di un tempo.

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Non è una meta impegnativa perché i dislivelli non sono alcunché: vi è il piacere di pedalare tra i boschi, a contatto con la natura e incontrare qua e là testimonianze di fede, quelle delle chiesette campestri e dei piloni votivi.

Un breve itinerario all’interno della collina Morenica di Rivoli, è quello che parte dal Castello di Rivoli e raggiunge il piccolo stagno Pessina all’interno del bosco collinare. E’ un percorso molto gettonato da biker in allenamento serale o  comunque uno sfogo senza dover perdere troppo tempo.

Il punto iniziale del giro è il piazzale esterno del castello di Rivoli, in collina (Piazza Mafalda di Savoia), si trova facilmente entrando in Rivoli e seguendo le innumerevoli indicazioni per la collina e per il museo di arte contemporanea, il castello per l’appunto. In alternativa, l’anello del Moncuni (Reano), offre un’uscita in mtb per il 90% su sterrato, dal fondo compatto e in territorio boscoso. Senza grandi difficoltà tecniche propone tuttavia una discesa divertente apprezzata anche da chi fa downhill.

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History and Culture

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Tra le Regioni più grandi d’Italia, il Piemonte offre ai suoi visitatori numerose attrattive, sia di tipo paesaggistico e naturale che storico, sociale e culturale. La varietà del paesaggio spazia dalle pianure di Alessandria, Novara e Vercelli, “colorate” dal verde raggiante delle risaie, alle colline dell’Astigiano e del Canavese, ai Laghi d’Orta e Maggiore, fino alle alte montagne che segnano i confini con Svizzera e Francia, con vette mitiche come il Monte Rosa.

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Celebrato in tutto il mondo anche grazie alle recenti Olimpiadi invernali di Torino 2006, il gruppo montuoso del Sestriere presenta un comprensorio sciistico tra i più apprezzati e frequentati delle Alpi. Adagiata tra le colline, la città di Torino – simboleggiata dalla Mole Antonelliana che la sovrasta – offre ai suoi visitatori importanti monumenti e attrattive culturali.

Hanno sede qui gli importanti Musei del Cinema e dell’Arte Egizia, quest’ultimo ritenuto il più importante al mondo per numero e qualità di reperti archeologici dopo quello del Cairo in Egitto.
La Fiera cittadina del Lingotto città ospita inoltre tutto l’anno importanti esposizioni, tra le quali spiccano quelle dedicate al libro e alla gastronomia tipica.

Famoso anche per le Terme di Acqui, dove sgorgano sorgenti di acqua calda naturale, il Piemonte è rappresentato dalla maschera regionale di Gianduia, che riporta la mente agli omonimi ghiotti cioccolatini, espressione di una gastronomia tipica importante.
Nel mondo dello sport, il Piemonte è la terra di Fausto Coppi, nato a Castellania e per lungo tempo residente a Novi Ligure, dove si trova l’interessante Museo dei Campionissimi del ciclismo, che lo celebra insieme a Costante Girardengo, nativo di qui.
Tra le eccellenze dell’economia, il Piemonte ha espresso alcuni dei più grandi marchi italiani, esportati in tutto il mondo, come FIAT e Olivetti, ma è conosciuta anche per l’arte orafa di Valenza Po, nell’Alessandrino.

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Food

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Con i Bike hotel Piemonte assaggi il tartufo bianco d’Alba

Dal 6 al 18 novembre la città di Alba, in provincia di Cuneo, diventa la capitale del Tartufo bianco, e al Palatartufo si svolge proprio il mercato Mondiale del Tartufo Bianco d’Alba e una importante rassegna gastronomica dei prodotti piemontesi. Pedalare in questo periodo in un Bike Hotel Piemonte può diventare dunque un’occasione per assaggiare tipicità inedite, visitare la fiera dedicata alle spezie, e scoprire il legame fra cinema e tartufo in una inedita rassegna che presenta scene tratte da celebri film, fotografie inedite e locandine da collezione che testimoniano la “dolce vita” del tartufo.

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Prenota il tuo  hotel Pralormo situato su una morbida collina in provincia di Torino, oppure un hotel Avignana, nella Val di Susa, immerso nel parco naturale dei Laghi di Avigliana, ai piedi del Monte Pirchiriano. Ai ciclisti esperti consigliamo un soggiorno in un hotel Pralormo e in un hotel Avigliana per poi raggiungere in bicicletta la città di Alba e le sue delizie culinarie.

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Il Piemonte e la storia del Gianduiotto

Occorre riconoscere ai mastri cioccolatieri piemontesi l’invenzione del gianduia. A loro va il merito di aver messo a punto una pasta, in cui al cacao di provenienza d’oltreoceano venivano mescolate le squisite nocciole piemontesi.
L’idea di questo mix fu dovuta a una casualita’. A causa del blocco napoleonico, i cioccolatieri piemontesi non riuscivano a rifornirsi del cacao necessario: ebbero, allora, l’idea di diluire il cacao con le nocciole locali (finemente ridotte in polvere), molto economiche perché evitavano i lunghi trasporti e gli onerosi costi dei noli navali.

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Questa nuova pasta fu lavorata in cioccolatini. Nel 1865 il cioccolatiere Caffarel lanciò sul mercato un cioccolatino rivoluzionario per la composizione – pasta di cacao e nocciole- per la forma a spicchio e per il rivestimento: era il primo cioccolatino incartato.

Due anni dopo il cioccolatino venne chiamato “gianduiotto” in onore della maschera piemontese Gianduia e venne depositato il nome”gianduia”. Ancora oggi ai soli gianduiotti Caffarel è permesso riportare sull’incarto la figura della maschera piemontese.
Da allora il gianduiotto conserva le medesime forme e dimensioni del cioccolatino originale.

La lavorazione artigianale della cioccolata ha il suo centro a Torino (e nei centri adiacenti, Cherasco ad es. e’ famosa per i particolari cioccolatini amari con mandorle chiamati baci di Cherasco) dove in molti negozi si può trovare una sessantina di varietà di cioccolatini con ripieni ai gusti più svariati. La confetteria forse più famosa e certamente più antica della città è quella di piazza Castello (resa illustre anche dalle assidue frequentazioni di Cavour la cui ghiottoneria è passata alla storia, come il ristorante che da lui prende nome.

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Attività bike in Piemonte & Langhe

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