I periodi migliori per una vacanza con la bici al seguito sono senza dubbio l’autunno e la primavera, che presentano temperature non troppo rigide o troppo elevate. Infatti, generalmente nelle zone pianeggianti la primavera è gradevole da aprile a maggio e l’autunno è fresco e gradevole fino a novembre. Al contrario, gli inverni sono piuttosto rigidi e le estati calde e afose. D’estate bisognerebbe utilizzare le prime ore del mattino e le ore del crepuscolo.
La fascia costiera non ha caratteristiche molto diverse dalla pianura, in quanto ha inverni comunque freschi e estati calde, ma mitigate dalla brezza marina.
La Gran Fondo “Nove Colli” insieme alla Via del sale di Cervia, alla Gran Fondo Vita Viva Città di Riccione e alla Coppi Bartali di Riccione, gara agonistica per professionisti, sono solo alcune delle più importanti manifestazioni cicloturistiche che richiamano ogni anno migliaia di spettatori e amanti della bicicletta.
Molteplici e meravigliosi i percorsi dell’entroterra: per Urbino, San Leo, San Marino, Verucchio, Gradara. Per le famiglie, l’entroterra è un’opportunità per conoscere i suggestivi percorsi culturali, culturali e naturalistici le Strade dei Vini e dei Sapori, che regalano un antico passato racchiuso nei borghi, musei d’arte contadina, la gastronomia e le botteghe d’arte.
Da ricordare a settembre “Cantine Aperte“, che danno l’opportunità di visitare le maggiori cantine del corianese come le aziende agricole Valle delle Lepri, San Valentino e San Patrignano, la Tenuta Santini, il Podere Vecciano.
Riolo e Salsomaggiore Terme abbinano ai paesaggi dell’Appennino ricchi di percorsi per bici da strada e mountain bike, stabilimenti termali più famosi d’Italia, dove regalarsi brevi momenti di benessere per rigenerare il corpo e la mente. A Castrocaro Terme (FC) nota località termale che conserva intatto il suo borgo medioevale, suggeriamo una visita al Museo della Tradizione Contadina.
Tra gli itinerari più belli segnaliamo i sentieri di Monte Mauro e di Monte Battaglia ed il Parco Fluviale Regionale dello Stirone.
Un altro paradiso dello sport e dell’attività all’aria aperta circondati è il Delta del Po’. A cavallo, a piedi, in bicicletta, in barca: sono molteplici i modi per scoprire quello che è uno degli ambienti naturalistici più importanti d’Italia. Il Parco del Delta del Po’ (www.parcodeltapo.it/) è oggi riconosciuto Patrimonio mondiale dell’Unesco.
L’Emilia Romagna, così ricca di tradizioni, è anche una grande regione “d’arte”: Bologna, Ferrara, Ravenna, i cui mosaici sono secondi solo a quelli di Costantinopoli (Instambul), Parma, Modena, Rimini sono un patrimonio inestimabile d’arte e di cultura, come testimoniano alcuni dei loro siti culturali riconosciuti dall’Unesco Patrimonio Universale dell’Umanità.
Già da diversi anni, soprattutto nei mesi primaverili, molte migliaia di appassionati e specialisti della bicicletta scelgono la Riviera Adriatica dell’Emilia Romagna per la loro preparazione agonistica. Professionisti, dilettanti e ancor più amatori, trovano in questa terra le condizioni giuste per pedalare.
Sulla Riviera Romagnola, la località balneare Riccione ricopre una posizione di spicco. Il territorio è ideale per chi cerca il brivido delle due ruote, vantando 20 itinerari cicloturistici tra costa ed entroterra ideali per il ciclista professionista come per l’amatore inesperto.
Le strade asfaltate che, dalla costa si inoltrano nell’entroterra, sono poco trafficate e ben segnalate, a queste si aggiungono le stradine sterrate di campagna ed i letti di fiumi e torrenti, ideali per gli amanti della mountain bike. I circuiti si possono sviluppare su una distanza media compresa tra i 50 e i 150 km.
Riccione, famosa per i suoi 135 stabilimenti balneari a misura di famiglia, richiama il turista internazionale per i più bei parchi divertimento della Riviera Romagnola, le sue sagre folkloristiche e un centro Termale, Riccione Terme, uno degli stabilimenti termali più antichi d’Italia. Di rilievo la sua gastronomia tipica: sulle tavole della Perla Verde non manca la piadina, ma anche grigliate di carne e di pesce, salumi, formaggi dell’entroterra e ottimi vini.
Da Riccione si possono anche facilmente raggiungere numerosi suggestivi borghi medioevali come Gradara (14 km), Montefiore Conca (20 Km), Montegridolfo (29 km), San Leo (45 km), la Repubblica di San Marino (33 km) per una gita tra tradizione, arte e folklore e portare a casa un piccolo pezzo di Romagna.
A Verucchio (RN) merita una visita il rinomato Museo Civico Archeologico Villanoviano che custodisce reperti di rara bellezza di epoca villanoviana appartenenti al periodo tra il nono e sesto secolo a.C..
Spostiamoci in provincia di Forlì-Cesena. Pedalare in questi luoghi vuol dire poter scegliere tra numerosi percorsi: c’è il litorale piatto e comodo, c’è la pianura, con le strade che tagliano una campagna fertile e ricca di colture; ci sono le colline, protette da antiche mura, rocche e borghi fortificati, che improvvisamente emergono dal piano e propongono salite dure ma brevi. E c’è anche la montagna vera e propria, ai confini sud della provincia, dove l’aria, e le salite, sono davvero appenniniche.
Cesenatico è la capitale del cicloturismo. Questa zona si presta alle imprese dei cicloturisti che ormai da tutto il mondo raggiungono Cesenatico, richiamati dall’evento più caratteristico del panorama ciclistico amatoriale: la Nove Colli, una gara di gran fondo che attraversa le colline tra Forlì e Rimini.
Questa gara è organizzata dal gruppo cicloturistico Fausto Coppi e prevede un percorso di 200 km attraverso le nove creste più belle dell’entroterra romagnolo (tra cui il famoso e durissimo Barbotto, Montetiffi, Perticara, Gorolo). Per i cicloturisti meno “resistenti” è previsto un percorso più breve, di 130 km.
Tra un itinerario e l’altro, Cesenatico offre numerose opportunità per passeggiate nella suggestiva e singolare cittadina. Il suo famoso porto canale leonardesco ospita nella parte più antica il Museo galleggiante della Marineria che raccoglie prototipi delle barche dall’alto e medio Adriatico.
La spiaggia di sabbia soffice con i suoi attrezzati stabilimenti, e l’entroterra, con i due grandi parchi, sono solo alcune delle caratteristiche distintive di Cesenatico. Frequentatissimi i suoi giardini al mare, una lunga fascia verde dove prendere il sole passeggiando in tranquillità.
La gastronomia, rigorosamente a base di pesce, offre quanto di meglio della cucina tradizionale di pesce nei caratteristici ristoranti disseminati lungo il Porto Canale.
Sempre sulla costa Adriatica, a 20 km da Ravenna si incontra Cervia. La spiaggia organizzata, le piste ciclabili, i giardini colorati ed attrezzati con giochi, la sua millenaria pineta, la passeggiata lungo il porto canale, lo shopping e il mercatino dei pescatori rendono Cervia luogo ideale per chi desidera coniugare cicloturismo e relax a contatto con la natura.
Di notevole interesse la piazzetta Pisacane con la storica Antica Pescheria. Meritano una visita anche i Magazzini del Sale, che oggi ospitano il Museo del Sale. Nella sua pineta secolare, luogo ideale per la sosta e il relax di bambini e genitori, si trovano il Parco Cervia Avventura, le Terme di Cervia, e a poca distanza le famose Saline di Cervia, l’importante Oasi naturalistica divenuto punto di sosta dei fenicotteri rosa.
Una delle passeggiate più suggestive da percorrere in bicicletta collega Cervia a Bertinoro (FC) unendo mare e collina. Circa 60 chilometri in tutto, adatta al ciclista con un discreto allenamento, per il passaggio dalla pianura a strade caratterizzate da pendenze e discese ripide.
Bertinoro è un antico borgo sulle prime colline tra Forlì e Cesena, a 3 km dalla Via Emilia.
Il “balcone della Romagna”, così chiamato per la splendida vista che da qui si gode della pianura e del mare, presenta ancora intatti i tratti dell’epoca medioevale nelle sue strade acciottolate, nei suoi palazzi storici, nei resti dell’antica cinta muraria.
Bertinoro è famoso per l’ottima enogastronomia: sono numerosi i ristoranti e le osterie, ma anche le enoteche e le aziende vinicole dove assaporare l’ottimo Albana dolce, o il Sangiovese o ancora il Trebbiano e il Pagadebit.
Molto interessante è il Museo interreligioso di Bertinoro dedicato all’Ebraismo, al Cristianesimo e all’Islam: un affascinante viaggio attraverso i secoli e le culture che hanno segnato profondamente lo sviluppo storico delle società e delle civiltà del Mediterraneo.
Una vacanza a Bertinoro è benessere e relax, grazie alla presenza della stazione termale Terme della Fratta a Fratta Terme. Già stazione termale in epoca romana, numerosi sono i reperti che lo testimoniano, ospitò molti personaggi illustri, quali Grazia Deledda e Marino Moretti.
Nel suo parco, 13 ettari di verde, sgorgano sette sorgenti ricche di preziosi sali minerali, conosciute sin dall’epoca romana per i loro effetti benefici.
In bicicletta, a cavallo, a piedi sono tanti i modi per conoscere Bertinoro e il suo entroterra. Come il suggestivo percorso panoramico fino alla sommità del colle Montemaggio per visitare l’antico Convento dei frati Cappuccini.
Oppure potete percorrere assieme a tutta la famiglia un itinerario di circa 15 km, attraverso la campagna dove si aprono scorci panoramici improvvisi sulla costa poco lontana (solo 20 km in linea d’aria), per giungere a Polenta, contigua a Fratta Terme, e alla meravigliosa e umile Pieve Romanica di San Donato, classificata come monumento nazionale.
Infine, potete seguire un percorso culturale molto affascinante che parte da Ravenna alla scoperta delle Pievi e i magnifici mosaici della città d’arte, come la Pieve di S. Apollinare o la Pieve di S. Stefano in Trento (RA) per giungere a Bartinoro e visitare anche qui la Pieve di S. Donato.
L’itinerario, che si può percorrere facilmente in auto, è ideale in bicicletta per chi vuole ritrovare le affascinanti atmosfere del Medioevo e scoprire queste belle chiese che appaiono all’improvviso, alla fine di una via o dietro una macchia di vegetazione.