Balze – Rifugio Moia – Rifugio Giuseppe – Rifugio Biancaneve – Monte Fumaiolo – Sorgenti del Tevere – Eremo di S. Alberico

Difficoltà: Media
Lunghezza: Km 22
Tempo: 2:30
PERCORSO
Si attraversa un ambiente naturale perfettamente integro, tra faggete, pinete e abetaie; si passa per tre rifugi, compreso quello di Monte Fumaiolo, meta invernale di sciatori; infine si chiude in bellezza, con l’Eremo di S. Alberico. In qualche breve tratto particolarmente ripido si deve procedere a piedi o, se in discesa, con una certa cautela. Per il resto, si tratta di una escursione di rara bellezza, da eseguire preferibilmente nella buona stagione; tuttavia i tratti eventualmente fangosi sono pochissimi e molto limitati. 
PUNTI CRITICI
Superata la sbarra posta al km 3,7, si deve andare a destra per 50 m e poi a sinistra lungo un sentiero non molto visibile, inoltrandosi nel bosco.
Avanti 50 m dal Rifugio Moia, si prende il secondo sentiero sulla destra.
Ritrovato l’asfalto dopo le Sorgenti del Tevere, fare attenzione al sentiero che si stacca sulla sinistra, dopo 700 metri di discesa.
VARIANTI
Giunti al piccolo piazzale di Faggio Scritto, invece di salire fino al Rifugio Biancaneve si può deviare a destra. In tal modo si giunge immediatamente al Passo del Monte Fumaiolo, da dove si può tornare a Balze lungo l’asfalto. Quest’ultima variante può essere fatta anche dopo essere discesi dal Rifugio Biancaneve.
Dall’Eremo di S. Alberico si può riguadagnare il punto di partenza girando prima a sinistra e poi, giunti sull’asfalto, a destra.
Dalla cima di cui al punto 29, si può scendere a Balze percorrendo il sentiero a mulattiera verso destra, dalle caratteristiche spiccatamente



















