Un itinerario lungo tre corsi d’acqua, sulle colline imolesi
IL PERCORSO
Il punto di partenza – Per questo itinerario ci si porta a Piratello, a nord di Imola, sulla Via Emilia; poche centinaia di metri oltre Piratello verso Bologna parte, verso monte, la Via Valsellustra. Tale incrocio è la nostra linea di partenza.
(I numeri dei tratti seguenti fanno riferimento a quelli della tabella planimetrica).
Tratto 1-2 – La Via Valsellustra deve il suo nome al torrente Sellustra; la sua piccola valle, notevolmente tranquilla quanto a traffico stradale, fa da ottimo ricettacolo alla prima parte del percorso, dove si passa immediatamente sotto il conglomerato di Dozza. Il fondo è buono ed in leggerissima salita, ottimo per scaldare i muscoli. Dopo circa 13 km la salita si fa più impegnativa e compare anche qualche tornante. La vegetazione di basso fusto, che fin qui è favorita dall’ambiente umido, a poco a poco si dirada e lascia il posto ad un paesaggio molto più spoglio, con prevalenza di prati e pascoli.
Tratto 2-3 – Quasi in cima alla salita si giunge all’incrocio con Via Gesso, dove giriamo a Sx verso Fontanelice; ancora 500 m e siamo in cima, sotto il Monte la Pieve.
Tratti 3-4 e 4-5 – Qualche saliscendi prima di buttarsi a capofitto nei tornanti che portano vorticosamente al ponte sul fiume Santerno e quindi a Fontanelice. Il contorno è molto bello, tra calanchi, frutteti e vigneti a non finire.
Tratto 5-6 – A Fontanelice si segue a Dx il segnale per Castel del Rio, lungo la SS 610, caratterizzata da saliscendi non molto impegnativi.
Tratto 6-7 – Dopo 7 km da Fontanelice (32,1 dall’inizio) si deve lasciare la statale per girare a Dx in direzione Sassoleone, sulla SP 21. I tornanti mettono immediatamente a buona prova le gambe, quindi vanno affrontato con buona lena. La strada è bellissima come fondo e come ambiente, costituito da un bosco folto a base di querce, pini e anche qualche castagno. Dopo i primi 4 km la vegetazione dirada.
Tratto 7-8 – Quando si giunge in cima, si gira a Dx verso Sassoleone, che viene attraversato dopo meno di due chilometri. Proseguendo, si arriva ben presto ad un incrocio posto su un tornante, dove svoltiamo a sinistra in direzione Castel S. Pietro.
Tratto 8-9 – Si percorrono altri tornanti a largo raggio prima di arrivare a fiancheggiare il terzo corso d’acqua della giornata, ossia il torrente Sillaro. Il paesaggio, in questa zona, è affascinante, essendo quasi completamente allo stato naturale; scendendo compaiono sempre più frequenti gli appezzamenti coltivati. Il fondo non è levigato come il precedente, pur restando abbastanza scorrevole.
Tratto 9-10 – Da S. Clemente a S. Martino in Pedriolo la strada corre sinuosa in leggera discesa, allontanandosi ed avvicinandosi al Sillaro, quasi fossero due innamorati imbronciati ma inseparabili.
Tratto 10-11 – Da S. Martino si affronta tutta una serie di saliscendi pronunciati, che conducono fino alle porte di Castel S. Pietro.
Tratto 11-12 – Arrivati alla rotonda prima della cittadina, si prosegue diritto verso il centro; dopo 600 m si giunge al Piazzale Vittorio Veneto, dove svoltiamo a Dx. Altri 100 m e giriamo a Sx in Via Carducci; dopo 400 m a destra in Via Oriani, che ci porta sulla Via Emilia, in uscita da Castel S. Pietro verso Imola.
Tratto 12-fine – Questo è l’unico, inevitabile tratto con molto traffico. Comunque i 5,6 km che mancano al punto di partenza passano in fretta, come i 72 km del percorso tra queste belle colline poste al limite settentrionale della Romagna.
LE VARIANTI
Senza snaturare il percorso, si possono fare alcune variazioni interessanti.
Variante 1 – Si può partire dall’incrocio per Dozza, subito dopo quello indicato; arrivati al paese, si riguadagna il fondo della Valsellustra.
Variante 2 – Per accorciare notevolmente il percorso, una volta giunti alla fine del tratto 2-3 si gira a Dx anziché a Sx. Così facendo si passa per Gesso, dove si gira a Sx per arrivare all’incrocio che segna l’inizio del tratto 8-9.
Variante 3 – Chi volesse invece rientrare a Imola lungo il Santerno, deve semplicemente arrivare fino a Fontanelice e qui girare a Sx, sopportando il traffico che troverà.
Variante 4 – Per allungare un poco il percorso, invece di girare verso Sassoleone lungo la SP 21, si tira dritto per la statale fino a Castel del Rio, dove si svolta a Sx verso Sassoleone.




















