
IL PERCORSO
Giovanotti di buona gamba, ecco un bel percorso per i vostri muscoli! Si tratta di 46 km abbastanza tosti, da affrontare in buona forma.
Si parte da Cesena, dal ponte Risorgimento, ossia quello della Via Emilia sul fiume Savio, dirigendosi immediatamente verso monte lungo il Viale IV Novembre. Poco dopo si oltrepassa la rotonda e si tira dritto lungo la via di Roversano, per una strada asfaltata in lieve salita: quello che ci vuole per riscaldarsi un po’. Arrivati a Roversano, invece di tenere l’asfalto che prosegue diritto e che verrà percorsa al ritorno, si deve girare a sinistra in Via Baccareto I°; il fondo è sterrato e nel primo tratto scende. Arrivati al fondo, si tiene la sinistra (evitando la strada senza uscita di destra) e si inizia la prima vera scalata dell’itinerario, che porta davanti alla chiesa di Montereale, sulla Strada Provinciale 101, dove si ritrova l’asfalto. Qui si gira a destra e dopo 2,5 km di salita a tratti anche dura si giunge a Diolaguardia, tra panorami molto belli sulle colline circostanti e sulla pianura di Cesena, con vista fino al mare.
A Diolaguardia si tiene la destra per proseguire lungo la Strada Provinciale 75 in direzione di Ardiano, dove si arriva riposati grazie alla discesa di 2 km. Arrivati in fondo al paese, sulla sinistra la strada asfaltata prosegue per pochi metri per terminare nella parte vecchia di Ardiano; si deve quindi imboccare la strada sterrata di destra, Via Rudigliano, dove c’è l’indicazione per Calisese. Il fondo non è dei migliori; gli iniziali tornanti stretti e ripidi consigliano quindi un’andatura prudente. Dopo un paio di km si giunge ad un incrocio asfaltato; invece di tirare diritto in direzione di Sorrivoli, si gira a destra verso Monteleone, continuando a percorrere quella che è ancora marcata come Strada Provinciale 75. Dopo aver superato un ponticello di metallo, il fondo diventa sterrato e si incontrano tornanti in salita abbastanza impegnativi; dopo 3,5 km si è in piazza a Monteleone, dove si entra attraverso la porta che si incontra sulla destra, poco dopo aver ritrovato l’asfalto. Qui si scende di sella per ammirare il bel castello e il resto del borgo antico; si può anche approfittare della sosta per riposarsi all’ombra su una panchina o per fare acqua alla fontana. Proseguendo all’interno del paese sul fondo in pavé, si esce dalla porta opposta a quella di entrata e ci si riimmette sulla provinciale.
Poco dopo la strada si biforca; invece di seguire l’asfalto a sinistra, si tiene la destra in direzione di S. Paola e Sogliano al Rubicone, lungo quella che è ancora la SP 75, con fondo sterrato e in discesa.
Alla fine di questa si deve girare a destra lungo la stretta strada asfaltata che sale in direzione di S. Paola e Ciola Araldi; questo è il primo di quattro incroci che portano a Ciola Araldi, tenendo sempre la destra; l’ultimo è contrassegnato come Via Compagnia. Dopo 0,7 km di discesa asfaltata si perviene ad un bivio, dove si ritrova il fondo sterrato; a destra si andrebbe alla chiesa di Ciola Araldi (senza uscita), mentre a sinistra si prosegue lungo la Via Rubicone, in direzione Montecodruzzo. La strada scende a tornanti con pendenza che arriva fino al 18%; tutt’intorno ci sono soltanto alcuni appezzamenti tenuti a pascolo, mentre tutto il resto è allo stato pressoché naturale, con numerose varietà di alberi e arbusti. Basta guardare con un po’ d’attenzione per riconoscere rovi di more, cisti, ginestre, biancospini, canne, sambuchi, robinie, ulivi, pioppi, pini, cipressi, roveri, aceri, salici, cornioli, carpini, ailanti, sorbi; si incontrano anche ciliegi, meli, susini e noci, a testimonianza di tempi in cui la mano dell’uomo era più presente.
Lungo la discesa si può ammirare, sulla collina di fronte, la sagoma di Montecodruzzo e il tracciato della salita a tornanti che conduce fin là, dopo aver superato il ponticello di fondo. In paese ci si ferma per tirare respiro e visitare la bella chiesa, col pozzo al centro del fazzoletto di erba verdissima contornato dal muretto di cinta.
Si riparte da Montecodruzzo lungo una discesa inizialmente ripida, con dirupi selvaggi a destra e panorami sulla valle di Borello a sinistra. Dopo 3 km ci si immette nuovamente, verso destra, sulla Strada Provinciale 75, che con qualche strappo impegnativo porta fino ad Oriola. All’altezza della chiesa si devia a sinistra, in direzione di S. Lucia, dove si giunge dopo meno di 2 km di sterrata in discesa. Un altro paio di chilometri asfaltati riportano a Roversano, sull’incrocio già visto all’andata; da qui fino a Cesena è una piacevole discesa.
VARIANTI
Il percorso è molto articolato e si svolge in un intrico impressionante di strade, per cui sono possibili numerose variazioni sul tema; di seguito riportiamo le più significative, volte soprattutto ad abbreviare il percorso e… la fatica. Combinando le diverse varianti o pensandone altre, si ottengono nuovi percorsi che possono essere eseguiti in occasioni diverse, con una varietà tale di itinerari da sfidare qualsiasi tendenza alla noia.
Variante 1
Giunti davanti alla chiesa di Montereale, si può girare a sinistra per rientrare subito a Cesena, lungo la SP 101. Questa è una buona soluzione per le prime uscite fuori allenamento.
Variante 2
Dopo Ardiano, arrivati ai piedi della salita per Monteleone, si può tirare dritto lungo la strada asfaltata che offre numerose possibilità: Sorrivoli, Casale, Calisese sono le possibili vie di rientro a Cesena.
Variante 3
900 m dopo Monteleone, invece di girare a destra, si prosegue sulla strada asfaltata di sinistra, che porta in successione a Montenovo, Montiano e Calisese, con numerose variazioni per un rientro anticipato a Cesena. Sempre in questa zona, se all’incrocio suddetto si prosegue lungo l’itinerario prefissato, si può deviare a sinistra dopo 1 km, rientrando così per S. Paola e Roncofreddo.
Variante 4
1,5 km dopo Montecodruzzo, lungo la discesa per Oriola, si incrocia sulla sinistra la sterrata Via Cereta, tutta in discesa; percorrendola si giunge a Gualdo, da cui si può rientrare a Cesena lungo la strada asfaltata di fondo valle. Una soluzione analoga ma asfaltata, lungo la stessa discesa per Oriola, si ottiene deviando a sinistra 3 km dopo Montecodruzzo, seguendo la SP 75 in direzione Borello.



















