Pineta di Ravenna, Pineta di Cervia
IL PERCORSO
Il punto di partenza – E’ sul ponte del porto-canale, in direzione Milano Marittima, imboccando Via Di Vittorio.
Tratti 1-2 > 2-3 – Si procede per 500 metri e si segue la curva a Sx, continuando a percorrere Via Di Vittorio in direzione Ravenna; tirando dritto si giunge ad una rotonda, dove si deve svoltare a Dx, verso Milano Marittima. Dopo aver costeggiato il cimitero, bisogna fare attenzione al primo canale che si incontra: subito dopo il ponte si svolta a Dx e si supera la sbarra, entrando nella pineta di Milano Marittima.
Tratto 3-4 – In pineta si segue lo stradello principale; dopo circa 300 si vira a Sx, lungo un sentiero che conduce all’ingresso principale del Parco, in corrispondenza dello Stadio di Milano Marittima. Qui si prosegue diritto, fino ad arrivare al canale successivo, dove si gira a Dx lungo l’argine, fino ad arrivare al ponticello di legno.
Tratto 4-5 – Si attraversa prima il piccolo ponte, poi la strada asfaltata e il parco giochi, portandosi all’ingresso della seconda parte della pineta di Milano Marittima. Anche qui il fondo del sentiero è abbastanza buono, perennemente coperto d’aghi di pino e con pochissime pozzanghere anche dopo giornate di pioggia. Il tracciato del sentiero presenta qualche zig-zag, specialmente verso l’uscita dalla pineta, presso la rotonda posta tra Milano Marittima e Lido di Savio, sulla strada che va verso monte.
Tratti 5-6 > 6-7 – Alla rotonda si prosegue per Lido di Savio, lungo la strada interna che passa davanti al campeggio e al centro sportivo; poco dopo si arriva all’incrocio terminale, dove si gira a Sx verso Lido di Classe, transitando quasi subito sul ponte del Savio. Alla sua fine si piega a Dx in Via D’Almeida e alla rotonda si prosegue diritto in V.le Da Verrazzano, da percorrere per intero fino in fondo, quando finisce contro la pineta. Qui si gira a Dx in Via Bering Virtus; quando finisce l’asfalto, a Sx si presenta la sbarra d’ingresso alla zona alberata, nei pressi del campeggio.
Tratti 7-8 > 10-11 – Questa pineta appare più giovane della precedente; la vicinanza al mare pone evidenti problemi di sopravvivenza agli alberi, i quali rimpiccioliscono andando verso la spiaggia, distante non più di 200-300 m. Quando si giunge alla fine di questo stradello (che in caso di piogge recenti presenta pozzanghere anche molto grandi), si arriva nei pressi di una casupola verde. Qui si sale a piedi sull’argine per dare un’occhiata alla zona umida della Bocca del Bevano, affascinante in tutte le stagioni e spesso popolata da numerosi uccelli (fagiani, anatre, trampolieri, gabbiani e altro). Uscire dalla pineta in questa direzione non è affatto semplice, se non addirittura impossibile, per lo sbarramento offerto da piccoli canali e una fitta vegetazione, tra cui molti rovi. Per questo motivo è consigliabile tornare indietro di 150 m e svoltare a Dx verso monte; lo scopo è quello di far ritorno alla sbarra da cui si è entrati, percorrendo però un tragitto diverso. Imboccato quindi il sentiero suddetto, dopo pochi metri si oltrepassa una sbarra e più avanti si segue il tracciato, che fa un’ampia curva verso Sx, fino a giungere, dopo un paio di km, ad un incrocio a T. Qui si gira a Sx (a destra si va all’interno di una vecchia lottizzazione, senza uscita), si oltrepassa un’altra sbarra e quindi si gira a Dx, imboccando nuovamente la strada da cui si era venuti, fino alla sbarra terminale di Lido di Classe.
Tratti 11-12 > 13-15 – Si ripercorre all’incontrario la Via Bering Virtus, imboccando V.le Da Verrazzano per un breve tratto, girando quindi a Dx in Via Marco Polo; da qui si procede diritto verso monte, fiancheggiando la lottizzazione già menzionata, per svoltare a Dx in Via Canale Pergani, ritrovando lo sterrato. Dopo aver percorso 1,4 km si gira a Sx e si segue la via che conduce fino alla SS 16 Romea, dove si giunge dopo un buon tratto finale asfaltato.
Tratti 15-16 > 17-18 – Si incrocia e si attraversa la statale in prossimità del ponte sul Bevano, tirando diritto in Via Bevanella (non segnalata), che fiancheggia il torrente per lungo tratto. Questa parte bonificata è piatta come un biliardo e praticamente del tutto priva di alberi; si segue la sterrata, si oltrepassa la strada asfaltata che si incontra a metà e si prosegue per la Via Bevanella, fino a giungere alle porte di Castiglione di Ravenna, col fondo che nel frattempori è diventato asfaltato. Ora si va a destra fino ad incrociare la SS 254 Forlì-Cervia, imboccandola verso Sx in direzione mare.
Tratti 18-19 > fine – Superato il ponte sul Savio, si giunge nella zona delle saline di Cervia, popolate da numerose specie d’uccelli e d’aspetto mutevole con le stagioni. Superate infine gli avanzi a colonne delle vecchie Terme, si arriva a incrociare nuovamente la SS 16 Romea, superata la quale ci si riporta velocemente al punto di partenza.
LE VARIANTI
Variante 1 – Alla fine della pineta di Milano Marittima, si può rientrare a Cervia tenendo la Dx.
Variante 2 – Se ci sono state piogge recenti, conviene forse saltare la pineta di Lido di Classe; alla fine del Viale Da Verrazzano si gira a Sx in Via Marco Polo, agganciando il punto-tappa 12.
Variante 3 – All’incrocio n. 13 si può tirare diritto per guadagnare subito la SS 16 e rientrare a Cervia svoltando a Sx, rinunciando a Castiglione e alle saline. Anche al punto-tappa 15 si può fare la medesima scelta.



















