Una cavalcata abbastanza impegnativa su alcune delle colline più belle e meno note di Rimini

Il punto di partenza – Dal semaforo che dalla circonvallazione di Rimini porta verso Coriano, si prende subito a destra in Via Montescudo.
Tratti 1-2 e 2-3 – Dal semaforo si va verso monte, imboccando a destra la Via Montescudo. Dopo circa 7 km si giunge a Ospedaletto e si prosegue fino a Pian della Pieve, dove si svolta a destra.
Tratti 3-4 e 4-5 – Da qui si percorrono circa 7 km in falsopiano prima di arrivare al Confine di Stato con S. Marino. Si prosegue fino ad incontrare i tornanti che conducono a Faetano. Sulla sinistra compare la sagoma imponente del Monte Titano.
Tratto 5-6 – Superato Faetano, la strada sale in modo abbastanza impegnativo: non per niente si sta scalando il Monte Titano, che con la sua mole sempre più vicina cerca di incutere timore. La pendenza cresce vieppiù.
Tratti da 6-7 a 8-9 – Giunti all’incrocio della strada che gira sotto lo strapiombo del Monte Titano, si svolta a sinistra e dopo un altro paio di km si va a sinistra seguendo l’indicazione S. Leo (chi ha tempo e voglia può decidere di fare una visita a S. Marino centro, svoltando a destra e riguadagnando questo incrocio successivamente). Ancora 1,6 km per girare a destra, sempre verso S. Leo; la strada scende molto scorrevole fino al ponte sul torrente di fondo.
Tratti 9-10 e 10-11 – Da qui la strada sale tortuosamente e con buona pendenza fino a Chiesanuova, dove si continua a salire verso Montemaggio, dove si rientra in Italia.
Tratti 11-12 e 12-13 – Da Montemaggio si scende; sulla destra si può vedere il lato meno noto di S. Marino, mentre a sinistra lo sguardo arriva fin verso S. Leo. Si continua a scendere fino al ponte sul Torrente Mazzocco; subito dopo c’è l’incrocio per S. Leo, dove si prende a sinistra. Si sale a larghi tornanti, tra panorami molto belli, fino all’incrocio posto immediatamente sotto l’abitato di S. Leo. Avendo tempo, è d’obbligo una visita al centro, ricco di monumenti (la Pieve, il Duomo e il Forte).
Tratti 13-14 e 14-15 – Dall’incrocio suddetto si prende a sinistra in direzione di Madonna di Pugliano, da cui si prosegue sempre in salita fino alla cima di Serra S. Marco, posta a 1006 metri, tetto del percorso. Ora ci aspettano circa 27 km di discesa.
Tratti 15-16 e 16-17 – La vista sul Montefeltro è magnifica. Dopo aver superato l’abitato di Villagrande, giunti all’incrocio per Monte Cerignone si svolta a sinistra.
Tratti 17-18 e 18-19 – Il manto stradale perfettamente liscio permette una discesa veloce fino a Mercatino Conca. Qui, al momento attuale, c’è un ponte in costruzione, per cui si allunga un po’ il percorso, senza attraversare il paese, prima di arrivare all’incrocio verso Cattolica. In alto a sinistra incombe l’abitato di Sassofeltro. Ancora qualche km e si arriva all’incrocio per Montescudo.
Tratto 19-20 – Si gira a sinistra per Montescudo, poi dopo 400 m, tra le case di S. Maria del Piano, si va a destra, salendo per la SP 42. All’uscita da Montescudo si svolta a sinistra per Rimini, lungo la SP 41.
Tratti 20-21 e 21-fine – Si scende velocemente, specialmente nel tratto iniziale. La vista sulla colline riminesi è stupenda e giunge fino al mare. Oltrepassato Ospedaletto si torna al punto da cui si era partiti.

LE VARIANTI
Ecco qualche suggerimento per abbreviare o alleggerire il percorso.
Variante 1 – Giunti all’incrocio 6 sotto S. Marino, si può girare a destra e tornare a Rimini lungo la superstrada. A Domagnano è meglio girare a destra per Cerasolo e Ospedaletto.
Variante 2 – Dall’incrocio 12, girando a destra, si torna a Rimini passando da Ponte Verucchio.
Variante 3 – Per evitare la salita a Montescudo, si può rientrare a Rimini passando da Osteria Nuova e Coriano.



















