RIMINI SOGLIANO PONTE USO NOVE COLLI – KM 209 – 10 ORE

IL PERCORSO
Il punto di partenza – Portarsi al semaforo tra la SS 16 Adriatica e la SS 304 che conduce a Cesena.
Tratti 1-2 > 2-3 – Niente di particolare fino a Cesena; qui si svolta a Dx, prendendo la V. Emilia verso Forlì e seguendola fino all’ingresso di Forlimpopoli, dove si seguono le indicazioni per Bertinoro.
Tratti 3-4 > 5-6 – Questo tratti, nel loro insieme, costituiscono il primo dei quattro colli del percorso. Si comincia con Bertinoro, regno della famosa Albana, le cui vigne fanno da degna cornice a questo tratto del percorso. La pendenza è notevole solo dentro il paese; qui si prosegue diritto per Cesena. Dopo 2 km di falsopiano e discesa si svolta a Dx seguendo le indicazioni per Polenta; qualche saliscendi e un’erta finale a Collinello completano la prima fatica.
Tratti 6-7 > 7-8 – Poco oltre la cima, sulla destra, si oltrepassa la bella chiesa di Polenta; dopo 100 m si segue il tornante a Dx, iniziando la discesa che conduce a Fratta Terme. Nel centro si svolta a Sx per Meldola, dove si giunge facilmente con qualche saliscendi e tenendo la Sx all’incrocio intermedio.
Tratti 8-9 > 9-10 – A Meldola, presso il ponte sul Ronco, si deve girare a Sx; si procede a saliscendi non troppo impegnativi, lasciando sulla Sx l’incrocio per Teodorano per dirigersi verso Pian di Spino. Qui si va a Sx, affrontando i ripidi tornanti del secondo colle, che porta fin sotto Pieve di Rivoschio. Prima della cima si percorre un provvidenziale e lungo falsopiano, che aiuta a raccogliere le energie necessarie allo strappo finale. Il fondo stradale è cattivo, con brevi tratti spesso sterrati.
Tratti 10-11 > 11-12 – All’incrocio per Pieve di Rivoschio si gira a Sx per S. Romano, lungo una discesa ripida (fino al 19%) che va affrontata con prudenza negli stretti tornanti. Poi si tiene la Dx in direzione di Linaro.
Tratti 12-13 > 15-16 – In uscita da Linaro, al primo tornante si svolta a Sx per Ciola: ecco il terzo colle, con tratti di notevole impegno. La vegetazione ai lati è folta, con robinie stupendamente fiorite e profumate sotto l’estate. Oltrepassato il culmine, dopo la discesa iniziale c’è ancora una salitella di 1 km prima di scendere definitivamente su Mercato Saraceno. Qui ci si deve portare in centro del paese, girando prima a Dx in V.le Roma e quindi attraversando la SS 71.
Tratti 16-17 > 17-18 – Oltrepassata la piazzetta, si supera il ponte sul Savio per dirigersi verso Sogliano: subito iniziano i ripidi tornanti dell’ultimo colle, il Barbotto, 4 km abbondanti di scalata impegnativa, con pochi tratti intermedi da prendere respiro e con la stretta finale al 14-15% di pendenza. Solo i ben allenati arrivano in cima con onore, a 90 km dalla partenza. Quando si incrocia la SP 11 si va a Sx, continuando a salire (ma non troppo) anche oltre Rontagnano, per un totale di altri 4 km. Qui c’è il tetto dell’itinerario (575 m), appena poco più alto della Ciola.
Tratti 18-19 > PONTE USO – La discesa verso Savignano è a saliscendi, con tornanti iniziali al 18% di pendenza. Poco prima di Sogliano al Rubicone bisogna fare attenzione, perché si deve prendere a Dx la deviazione per Ponte Uso (SP 30), mentre andando dritto si percorrerebbe la “Quattro Colli”. Il fondo peggiora e si snoda a tornanti, che in meno di 4 km fanno scendere ai 165 m di altitudine di Ponte Uso.

 

LE VARIANTI
Chi parte per fare il percorso della “Nove Colli” non dovrebbe avere problemi di tenuta. Tuttavia se ci si trova in difficoltà si può tornare a Cesenatico anzitempoda più punti, quali S. Romano, Mercato Saraceno, Sogliano o Ponte Uso.

 

 

IL PERCORSO
La scheda riporta la descrizione della seconda parte della “Nove Colli”.
Tratti 20-21 > 21-22 – A Ponte Uso si incrocia la SP 13, che si percorre per pochi metri svoltando a Dx; subito dopo aver superato il ponte sull’Uso, si tiene la Dx per imboccare la SP 88 (la strada a Sx sarà la via del ritorno, dopo aver virato a Novafeltria). Ora il fondo diventa sconnesso; c’è qualche saliscendi fino a Pietra dell’Uso, da dove cominciano tornanti stretti e ripidi, appesantiti ulteriormente dal fondo in condizioni davvero cattive per le numerose frane. Dopo 2,5 km di salita (questo è il quinto colle) si giunge a Montetiffi, dove si prosegue diritto; il manto stradale peggiora ulteriormente.
Tratti 22-23 > 24-25 – Giunti al fondo, si risale immediatamente per affrontare il sesto colle, che terminerà oltre Perticara. La salita avviene a diverse ondate, che danno un po’ di respiro. Giunti all’incrocio prima di Perticara, si deve tenere la Sx che per un breve tratto è la SP 11 di Forlì, poi diventa la SP 8 di Pesaro. Ancora qualche sforzo e si giunge a Perticara centro, dove si tiene la sinistra; dopo 700 m si giunge alla cima del sesto colle (680 m). Non bisogna scoraggiarsi: infatti il settimo arriverà ancora più in alto, a 790 metri sul mare!
Tratti 25-26 > 27-28 – Dalla cima di Perticara si scende prima dolcemente ad ampi tornanti, e poi con maggiore pendenza; le gambe hanno modo e tempo di riprendere tono. Ben presto l’ebbrezza della discesa porta a Novafeltria, dove si imbocca la SS 258 verso Dx in direzione Sansepolcro. Si giunge a Ponte Baffoni, sul fiume Marecchia.
Tratto 28-29 – Subito dopo il ponte bisogna andare a Sx, seguendo le indicazioni per Madonna di Pugliano e S. Leo. La salita impegna immediatamente le gambe per quello che è il settimo colle; i tornanti si snodano tra molto verde spontaneo. In basso si distende tranquilla Novafeltria, mentre sulla Sx compare la sagoma appuntita e svettante della Rocca di Maioletto. Qualche tratto intermedio meno impegnativo consente di riprendere fiato; poco più avanti si comincia a intravvedere la sagoma maestosa e inconfondibile di S. Leo: peccato che lo sforzo non permetta divagazioni paesaggistiche! Dopo 9,1 km di salita si giunge all’incrocio per S. Leo, che con i suoi 790 metri di altitudine rappresenta il tetto della “Nove Colli”. Qui si svolta a Sx; a Dx invece ci sono subito le case di Madonna di Pugliano.
Tratti 29-30 > 31-32 – Da questo incrocio parte la discesa più lunga; dopo circa 3,6 km si giunge a S. Leo, che sovrasta imponente col suo castello. Qui si deve fare molta attenzione alla strada da prendere, che è la prima a Sx 100 metri dopo aver superato l’incrocio per S. Leo centro (c’è l’indicazione Novafeltria). Si prosegue la discesa, che termina sul lungo ponte che attraversa il Marecchia. Poco dopo ci si immette nuovamente sulla SS 258, già vista a Novafeltria; ora si va a Dx verso Secchiano, dove si giunge dopo 1 km.
Tratti 32-33 > 33-34 – Prima di uscira da Secchiano bisogna porre attenzione all’indicazione a Sx per Sogliano al Rubicone (Via Volta). Qui ci si rende subito conto che abbiamo a che fare con l’inizio dell’ottava e penultima fatica della giornata, il Passo delle Siepi, che si trova 4 km più avanti, sulla SP 30. Il fondo stradale non è certo dei migliori; più avanti si va, peggiore diventa, tanto che la discesa risulta quasi faticosa. Dopo altri 6 km circa si riguadagna Ponte Uso, dove si era già transitati 49 km prima; qui si ritrova un fondo buono.
Tratti 34-35 > 35-36 – Ora si procede diritto verso Santarcangelo di Romagna, lungo la SP 13. Dopo 10 km si deve girare a Sx verso Gorolo; questo è l’ultimo colle, che si affronta come meglio si può in base alle forze rimaste. La salita dapprima è ripida, poi si addolcisce, quindi ridiventa cattiva, con pendenze attorno al 17%.. Si tiene sempre la destra, per Sogliano. Ancora un po’ di sofferenza prima di immettersi nella SP 11, 4,4 km sopra a Borghi. Ora le salite sono davvero finite!
Tratti 37-38 > 39-40 – Oltrepassata Borghi, con buona vista verso il mare e sulle vallate laterali, si giunge ad incrociare la Via Emilia, nelle immediate vicinanze di Savignano sul Rubicone. Attraversata la Via Emilia ci si avvia verso la fine, passando per Sala. In questa località, se si volesse seguire il percorso ufficiale della “Nove Colli”, bisognerebbe andare a Dx verso Celle per rientrare a Cesenatico centro dopo aver superato la superstrada e svariati incroci. Conviene quindi proseguire diritto verso la SS 304 dell’andata, tornando velocemente al punto di partenza.

LE VARIANTI
Per accorciare il percorso si può rientrare anzitempo in due punti: da Novafeltria e da Secchiano verso Verucchio e Savignano.