Una cavalcata abbastanza impegnativa su alcune delle colline più belle e meno note di Forlì
IL PERCORSO

Il punto di partenza – Si parte dalla Porta Schiavonia di Forlì, imboccando la SS 67 verso Firenze.
(I numeri dei tratti seguenti fanno riferimento a quelli della tabella planimetrica).
Tratti da 1-2 a 3-4 – Si oltrepassano sia Castrocaro Terme che Dovadola, nella prima ventina di km di avvicinamento alle colline. Due km sopra Dovadola si incontra Casone; qui, subito dopo la pietra miliare del km 169, si deve girare a sinistra, imboccando una piccola strada poco visibile.
Tratti 4-5 e 5-6 – La strada è inizialmente asfaltata; si scende per 400 m fino al piccolo incrocio che porterebbe, svoltando a destra, alla chiesa di S. Ruffillo. Noi invece giriamo a sinistra, seguendo l’indicazione per Calboli. La strada sterrata, col fondo sconnesso, comincia a salire in un ambiente naturale ben conservato, con la vegetazione molto fitta. Ben presto la pendenza si fa sostenuta, con tornanti anche molto stretti; dopo 3 km si tira un po’ il fiato. Dopo aver superato una chiesetta, si intravvede, sul cucuzzolo che compare di fronte, il campanile di Calboli.
Tratto 6-7 – Giunti all’incrocio successivo, si gira a destra verso Montecolombo, superando dopo pochi metri la chiesa di Calboli. Ora il fondo è decisamente migliore; la strada sale dolcemente fino all’incrocio di Montecolombo.
Tratto 7-8 – Qui si va a sinistra, verso Predappio, su una strada asfaltata che corre a mezza costa in leggera salita, tra molto verde e con buona vista verso Forlì e il mare.
Tratto 8-9 – Dopo meno di 2 km si trova, sulla destra, la diramazione sterrata per S. Marina. Qui lo sguardo spazia senza ostacoli su tutto questo versante degli Appennini, con un magnifico colpo d’occhio. Dopo qualche saliscendi intermedio, si scende in modo deciso e a tornanti fino a S. Marina; la bella discesa va affrontata con circospezione.
Tratto 9-10 – Giunti sulla SS 9/ter si gira a sinistra verso Predappio, incontrando immediatamente S. Marina e poco dopo Tontola. All’uscita da questo paese si svolta a destra, seguendo l’indicazione per Porcentico.
Tratti 10-11 e 11-12 – La strada è asfaltata e scende fino al ponte sul fiume Rabbi. Immediatamente dopo si gira a sinistra, si attraversa un ponticello e si prosegue diritto in quella che è indicata come ‘Strada vicinale Vigona-Monte della Fusa’. Ora il fondo è sterrao e di cattiva qualità, con una pendenza subito sensibile. Dopo circa 2 km la strada passa nell’aia di una casa colonica e di lì prosegue fino alla cima (quest’ultimo tratto appartiene al tracciato del Sentiero degli Alpini).
Tratto 12-13 – Dalla cima teniamo la sinistra; verso metà discesa il fondo diventa asfaltato, ma in modo talmente malandato da diventare insidioso: bisogna quindi prendersela con calma, fino a che si arriva al cimitero di Cusercoli. Subito dopo si gira a sinistra e quindi a destra, immettendosi sulla SS 310 all’altezza dell pietra miliare del km 67.
Tratti 13-14 e 14-fine – Da Cusercoli a Forlì, passando per Meldola: 22 km senza storia, lasciandoci alle spalle le belle colline appena scalate. Giunti a Forlì, dove si entra nella Circonvallazione provenendo da Via D. Raggi, si va in direzione di Bologna fino ad arrivare alla Porta Schiavonia da cui si era partiti.

LE VARIANTI
Variante 1 – Giunti all’incrocio 5 si può svoltare a sinistra, raggiungendo Montemaggiore. Qui la strada torna asfaltata e si può rientrare a Forlì passando per Castrocaro.
Variante 2 – All’incrocio 8, invece di girare per S. Marina, si può tirare diritto verso cima Baccanello. Da qui si può rientrare a Forlì verso sinistra, passando per Castrocaro o, meglio ancora, per Marsignano e S. Lorenzo. Se invece si va a destra, si rientra da Predappio.
Variante 3 – A Tontola, invece di affrontare l’ultima salita verso Cusercoli, si può proseguire per Predappio e Forlì.



















