
Vino e Olio
La zona del Garda Trentino per le sue particolari condizioni microclimatiche è un ambiente particolarmente favorevole alla viticoltura. Numerose sono la varietà coltivate, sia locali sia intenazionali. Tra la prime un posto particolare merita l’uva Nosiola: da questa tipica varietà trentina a frutto bianco si ottiene un vino delicato, dai profumi leggermente floreali e vegetali, beverino, ottimo per accompagnare antipasti leggeri o piatti di pesce di lago, trota o salmerino, cotti alla brace o al cartoccio.
Altre varietà tradizionali come la Schiava, utilizzata in passato nella celebre cura dell’uva, o il Lagrein, danno origine a vini rosati, fruttati e piacevoli, indicati con antipasti caldi, la carne salada, i salumi freschi e pesci saporiti come il baccalà in umido.
Anche vitigni internazionali come Cabernet e Merlot trovano l’ambiente ideale per esprimersi in vini strutturati e generosi, che si accompagnano ad arrosti di carni, grigliate, selvaggina e formaggi a pasta dura stagionati. Numerose la varietà a frutto bianco permettono una vasta scelta tra aromi diversi, fini a speziati, sapidi ed eleganti: lo Chardonnay, utilizzato nella produzione sia di vino tranquillo che dello spumante “Talento Trento”, è un ottimo aperitivo o sposo di piatti di pesce e verdure.
Il Pinot bianco e il Pinot grigio si distinguono per la loro sapidità ed armonia e prediligono piatti a base di pasta o riso, uova, asparagi o carni bianche non particolarmente saporite. Lo Sauvignon, dagli aromi che ricordano il fico ed il fiore del sambuco, ed il Tramier Aromatico, dai complessi profumi floreali e speziati, sono vini che esaltano preparazione di pesce, crostacei, frutti di mare o piatti leggermente aromatizzati.
Non mancano pregiati vini da dessert : il profumo Moscato Giallo che accompagna torte o dolci farciti con creme, o a base di mele e altra frutta. Infine il nobile e longevo Vino Santo Trentino ottenuto lasciando appassire l’uva Nosiola su graticci di legno fino alla pigiature, che avviene durante la Settimana Santa. Il succo ottenuto viene fatto fermentare ed affinare per diversi anni, fino ad ottenere un vino unico e raro, dai profumi complessi e deliziosi, ricco della dolcezza dell’uva.
E’ una preziosa essenza da centellinare da sola, ma riserva gradite sorprese anche accostandola a dolci di frutta secca, come lo zelten o la torta di fregoloti, oppure ai formaggi erborinati saporiti.
Risale quantomeno all’anno 987 dopo Cristo la prima documentazione scritta sulla presenza dell’olio nel Garda Trentino, ma è probabilmente da ascrivere ai romani il merito di aver introdotto questa coltura che, oltre a connotare in modo inconfondibile il paesaggio lacustre, con il pregiato olio che produce nobilita da sempre la cucina locale. Il particolarissimo microclima, unito alla limitata produzione e all’estrema cura posta nella raccolta delle olive (solo brucatura a mano), conferiscono infatti all’olio del Garda Trentino, ora a denominazione di origine controllata, i caratteri organolettici di un extravergine con acidità inferiore allo 0.5% un colore verdognolo che col tempo si tramuta in un bel giallo dorato, un profumo lieve e fruttato, un gusto irreprensibile benché delicatamente sapido che ben si adatta a condire verdure e pietanze.



















