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La Lombardia in bicicletta offre un volto insolito che abbandona quello di città industrializzata e ritrova il contatto con le origini, con le sue tradizioni, la sua profonda essenza.
Percorrerla tutta dalle Alpi alla pianura, attraverso campagne e corsi d'acqua, montagne e parchi sconfinati, città d’arte, castelli e solitari monasteri, chiese e abbazie disseminate ovunque sul territorio, vuol dire assaporarla tutta, conoscerla a fondo.
Una delle aree più interessanti per gli appassionati di cicloturismo, e, più in generale, per gli amanti della vacanza attiva, è la Valtellina.
Questo territorio mostra, per la maggior parte, un clima di tipo continentale con piovosità media nella parte alta della valle che diviene progressivamente più elevata man mano si scende verso il Lario.
Il clima del fondovalle è essenzialmente mite. Gennaio risulta essere il mese più freddo e luglio quello più caldo. Un clima che favorisce l’uso della pratica cicloturistica e degli sport all’aria aperta nei periodi primaverili e autunnali, facilitati dalla presenza di un paesaggio naturale tra i più suggestivi d’Italia.
Il territorio del bormiese, ad esempio, è interamente compreso nel Parco Naturale dello Stelvio e gode perciò di un patrimonio naturalistico ed ambientale straordinario. In questa zona è possibile inoltre visitare la Riserva Naturale del Paluaccio di Oga nel comune di Valdisotto, conosciuto in letteratura fin dal secolo scorso, che vede la contemporanea presenza di cupole di sfagni, caratteristiche di torbiere alte, e di un "plateau" perennemente intriso d'acqua.
Bormio, poco distante dal confine con Austria e Svizzera, è una rinomata stazione sciistica di fama internazionale, nel cui nucleo più antico si respira ancora l’aria del vecchio borgo, con case abbellite da portali, torrioni e chiese di grande interesse.
Una passeggiata nel suo centro storico è occasione per vedere preziosi monumenti quali la Chiesa romanica di S. Vitale e la quattrocentesca Chiesa di S. Spirito, completamente affrescata all'interno, o ancora il Kuerc, loggia medievale e fulcro della vita civica dell'epoca, e il Museo Civico. Immancabile, per chi visita il paese, un assaggio alle specialità locali come la bresaola, i funghi e il famoso amaro Braulio.
Bormio è anche il centro termale più importante della regione: le sue acque termali, cantate già da Plinio il Vecchio per le loro proprietà terapeutiche, hanno attirato fin dall'antichità un gran numero di turisti. Bormio Terme, il centro termale situato all'interno del paese, è punto di riferimento per quanti desiderano abbinare sport, natura e benessere.
Non bisogna inoltre dimenticare che Bormio si trova in posizione strategica per le mitiche salite del Giro in bicicletta: Stelvio, Gavia, Mortirolo, Bormio 2000, solo per citare le più famose. Molti sono poi i sentieri per le mountain bikes: per tutti i gusti.
Il territorio valtellinese ha una natura tutta da scoprire: innumerevoli le possibilità di escursioni all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale dello Stelvio e delle Orobie, verso i ghiacciai dello Stelvio o le spettacolari Cascate del Braulio. In inverno la montagna ben si presta agli sport invernali, del resto la stessa Bormio d'inverno diventa capitale dello sci, ospitando ogni anno una gara di coppa del mondo.
A fondovalle e nelle aree pianeggianti i fiumi Adda, Mera e altri di minore portata, segnano i riferimenti di vie verdi, di percorsi ciclo pedonali e fanno da sfondo insostituibile ad un meraviglioso e ricco patrimonio culturale.
Tra questi percorsi segnaliamo il Sentiero Valtellina, un importante percorso ciclo-pedonale che attraversa buona parte del fondovalle della provincia di Sondrio. Quasi 150 chilometri adatti a tutti per scoprire la Valtellina sotto una veste nuova, non solo alte vie e vette imponenti, ma un’escursione più tranquilla, che si può fare sia a piedi che in bicicletta, lungo il corso del fiume Adda attraversando piccoli borghi e le principali cittadine valtellinesi.
Il Consorzio Turistico Provinciale di Sondrio in collaborazione con Regione Lombardia e Itineraria, una società specializzata in progetti turistici, mette a disposizione un roadbook del percorso aggiornato al 2008. Per consultare gli itinerari potete collegarvi al sito: www.valtellina.it
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Sul portale www.bormio.info/ potete scegliere tra passeggiate in mountain bike e percorsi trekking solitamente poco impegnativi, da percorrere con amici o con i vostri famigliari.
Una fonte ulteriore di informazioni su sentieri e itinerari in mountain bike è rappresentata dal sito "Mountain Bike Alta Valtellina" - www.mtb.stelvio.net.
Oltre alle gite in bicicletta, è anche possibile visitare una serie di piccoli e singolari musei valtellinesi. In particolare il Museo di Arte e Storia Valtellinese e il Museo dell'Homo Selvadego a Sacco in Val Gerola (SO), allestito in un'antica dimora resa famosa dal ciclo di affreschi del '400 raffiguranti il personaggio mitologico dell'Uomo Selvatico.
Sempre nel territorio valtellinese, un’altra località ideale per itinerari in bicicletta è Livigno. Livigno si estende su un'ampia vallata lunga 10 km perfettamente pianeggianti che attraversano prati e pascoli punteggiati da malghe e rifugi da percorrere su strada o lungo percorsi ciclabili paralleli che costeggiano il torrente Spol.
Ma Livigno è veramente magica per la mountain bike. Tutto il vasto territorio che dal paese sale verso il passo Alpisella e verso le sorgenti dell'Adda per poi proseguire in direzione dei laghi di Cancano in pieno Parco Nazionale dello Stelvio è una sorta di mecca per gli amanti dello sterrato, che hanno a disposizione 100 km di sentieri, cambiando tutti i giorni itinerario e panorami in un ambiente nordico, perfettamente conservato, tanto da ricordare le zone selvagge del Canada.
Cambiando completamente area geografica, ci spostiamo in provincia di Varese. In comune con la Valtellina ha la vocazione naturale di alcuni itinerari in bicicletta e a piedi, a cui si aggiunge una forte connotazione culturale e artistica di certi luoghi.
Il territorio varesino, infatti, è caratterizzato da un ambiente naturale di ineguagliabile bellezza. Splendidi panorami si aprono dalle montagne circostanti, che quasi mai superano i 1600 metri e che per la maggior parte possono essere percorsi attraverso affascinanti sentieri tra i boschi.
I mesi tra aprile e giugno e quelli di settembre e ottobre sono i più favorevoli per una vacanza su due ruote, dato che le temperature sono generalmente comprese tra i 12° e i 26°.
Varese è nota come "città giardino" per la presenza di molte ville che abbelliscono la città arricchite da bei giardini all'italiana: tra queste basta citare Villa Mirabello, sede dei Musei Civici, o Villa Toeplitz; anche Palazzo Estense, antica residenza ducale che Stendhal definì la "Versailles di Milano".
Ottima la gastronomia locale, in primis il risotto con il pesce persico o l'anguilla, i filetti di persico e il liquore d'erbe Borduncan.
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| Lago Maggiore |
Una splendida passeggiata in bici verso Sesto Calende da percorrere anche con la famiglia al seguito, permette di scoprire tutto il fascino della natura e della storia di questi luoghi. Da Varese si scende rapidamente al lago, e si prosegue su una pista ciclopedonale che conduce ad un ampio panorama sul lago Maggiore. Arrivati a Sesto Calende attraversando un vecchio ponte di ferro, merita una visita l’Abbazia di San Donato.
Sono tante le motivazioni che portano in provincia di Varese. Non solo la possibilità di praticare cicloturismo, ma anche l’opportunità di scoprire un ricco patrimonio storico, culturale e naturalistico. Questo territorio è ricco di veri e propri gioielli architettonici, come villa Menofoglio Litta Panza, che ospita il museo d'Arte Contemporanea, e villa Ponti, opera architettonica dell'Ottocento immersa in un grande parco che domina la città.
Risale al Seicento, invece, Villa Recalcati, un vero e proprio monumento architettonico che sorge in mezzo ad un grande giardino, ricco di essenze centenarie, piante esotiche, ma anche platani e carpini. Il sito di Besano, incorniciato dai paesaggi della lussureggiante valle del Valceresio, è stato dichiarato dall'Unesco Patrimonio dell'Umanità.
Potete visitare il Museo Civico dei Fossili (tel. 0332.919200), che raccoglie una ricca ed unica collezione di fossili rinvenuti negli affioramenti di Besano. I bambini possono anche cimentarsi in divertenti e istruttivi laboratori didattici ed escursioni geo-paleontologiche al giacimento, dove alcuni esperti spiegheranno le tecniche di scavo.
Numerose anche le opere d'arte religiosa come monasteri, abbazie, santuari, uno dei simboli di Varese è senza dubbio il complesso del Sacro Monte e il convento medioevale di Santa Caterina del Sasso costruito nella roccia a strapiombo sull'acqua.
Per vacanze all’insegna della tranquillità a contatto con la natura vi suggeriamo una visita a Schiranna, sulle rive del lago di Varese. Stazione balneare prediletta dai varesini, è circondata da boschi e prati e da qui si può raggiungere il Parco di Campo de' Fiori che vanta 6 riserve naturali, visitabili attraverso 18 suggestivi sentieri.
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| Mantova |
Abbandoniamo la provincia di Varese per dirigerci a sud, in direzione di Mantova. Città d’arte dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, di fondazione etrusca, secondo quanto attestano alcuni scavi, è stata per lungo tempo sotto la dominazione dei Gonzaga, come testimoniano i resti presenti a Palazzo Ducale, nella splendida Basilica di Sant'Andrea e nella Chiesa di S. Sebastiano, due capolavori progettati da Leon Battista Alberti.
Seguendo un immaginario itinerario artistico, non si può dimenticare Palazzo Te, capolavoro di Giulio Romano e il complesso architettonico affacciato su Piazza delle Erbe, che comprende la Torre dell'orologio, il Palazzo della Ragione e la Rotonda di S. Lorenzo.
Il territorio Lombardo a nord del fiume Po di cui Mantova fa parte è caratterizzato dalla abbondante presenza di fiumi che danno vita alle bellezze delle grandi oasi naturalistiche dei parchi del Ticino, dell'Adda, del Serio, dell’Oglio, del Mincio. Ambiente e storia si intrecciano continuamente lungo tutto il percorso del fiume Po. Una serie di borghi e centri storici perfettamente conservati sono inseriti in contesti ambientali di grande fascino.
Non c’è occasione migliore per scoprire il territorio in bici. Itinerari dolci e tranquilli tra natura e arte, come il percorso in bici lungo il Mincio, che parte dalla periferia di Mantova fino all'abitato di San Benedetto Po, per conoscere le bellezze architettoniche dell'antico borgo medievale e rinascimentale.
Ci sono, poi, diverse piste ciclabili che collegano la Città dei Duchi ai dintorni, attraverso ampie campagne, lungo tortuose stradine che seguono confini poderali, fiumi e canali di irrigazione. I percorsi praticabili in bicicletta o a cavallo, possono durare al massimo qualche ora e sono alla portata di tutti.
Tra i più interessanti vi segnaliamo la ciclabile Mantova - Peschiera e le colline moreniche, un itinerario che si immerge nella natura del Bosco Fontana, Riserva Naturale Orientata e il Bosco delle Bertone, nella Valle del Mincio fra scenari di notevole bellezza e memorie risorgimentali.
Un altro percorso nel verde è quello che conduce all’interno del Parco del Mincio alla scoperta della sua Riserva Naturale, una zona umida di importanza internazionale. Il Mincio poco prima di giungere a Mantova si divide in mille rami formando un incanto naturalistico di paludi e canneti spontanei. E' questo il regno di aironi, garzette, tarabusi, svassi e falchi di palude, nonché luogo di nutrimento e spesso di riproduzione per centinaia di specie animali. Uno spettacolo da regalare non solo a voi, ma anche ai vostri figli.
Ovviamente oltre a tutto questo, c'è anche la Lombardia gastronomica assolutamente da gustare nei suoi mille sapori. Non molte sono le regioni che possono vantare oltre 250 specialità tradizionali, tra formaggi, salumi, ortaggi e prodotti da forno, senza parlare dei vini DOC che fanno l'orgoglio di questa terra.
Vini che accompagnano piatti conosciuti in tutto il mondo, come la cotoletta alla milanese, i pizzoccheri della Valtellina, la mostarda di frutta cremonese, i tortelli di zucca mantovani fino a dolci come il torrone cremonese e la torta sbrisolona di Mantova.
Un tripudio di sapori diversi da scoprire assieme al ricco patrimonio artistico, paesaggistico e culturale di questa terra, che renderanno sicuramente più dolci ed interessanti le vostre gite ed escursioni in bicicletta.
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