Giro degli Ernici e del cesanese

E’, in pratica, la combinazione dei percorsi precedenti per un giro un po’ più lungo e variegato.

Uscendo dall’Hotel si svolta a sin. percorrendo la Via Prenestina (SS 155) e seguendo le indicazioni per Frosinone.
Leggera discesa per uscire dalla cittadina termale, un piccolo strappo sino al bv. per Trivigliano e poi ancora discesa. Usciti dalla frazione di San Giovanni il panorama diventa più piacevole, aprendosi su tutto il gruppo dei Monti Ernici dominati dalla piramide della Monna. Giunti al crocevia di Pitocco (km 10,5) si abbandona la SS 155 svoltando a sin. per Guarcino (SS 411 “Sublacense”). Dopo poco più di un km la strada inizia a salire. Si attraversa Guarcino e seguendo le indicazioni per Subiaco si continua ancora in salita, ora piacevolmente immersi nel verde ed avendo accanto sulla destra tutto il gruppo montuoso di Campocatino. Sino ad un primo scollinamento (q. 950) si sale complessivamente per 9,1 km, con pendenza (abbastanza regolare) del 4,8%.  Terminato questo tratto un breve discesa consente di riprendere il fiato prima del piccolo strappo sino al punto più alto di questo itinerario: La Cimetta, q. 1011. Siamo ormai in vista degli Altipiani di Arcinazzo che si raggiungono in discesa con un primo tratto più tecnico ed un secondo più pedalabile.

Raggiunto l’incrocio con la SP per Fiuggi (km 27,5) si continua sempre sulla Sublacense girando a ds. e 100 m. dopo a sin.
Ancora 300 metri e si svolta a sin. immettendosi sulla SP per Piglio.

Meno di un km ancora pianeggiante e quindi il piccolo strappo (pend. media 4,6%) sino al bivio con la stradina che conduce alla Madonna del Monte. Da qui inizia la picchiata abbastanza tecnica verso Piglio.

Il panorama si allarga sull’Alta Valle del Sacco, sui Monti Lepini e su quelli Prenestini.
Attraversato Piglio (seguire indicazioni per Roma) si continua in discesa sino all’incrocio con la SS Prenestina (km. 38,7).

Si svolta a sin. immettendosi nella pista ciclabile realizzata sul tracciato dell’ex ferrovia Fiuggi-Roma. Superata l’ex Stazione di Piglio, la pista si allontana dalla parallela Strada Statale ed inizia a salire tra gli ulivi e (più a valle) i vitigni del famoso Cesanese.

E’questo sicuramente il tratto più bello e spettacolare di tutta la pista ciclabile, con piccole panoramiche aree di sosta (qualcuna dotata di acqua).
Le pendenze non sono mai eccessive.

Giunti all’ex Stazione di Acuto si attraversa la SS Prenestina e si va in falsopiano sino a raggiungere un secondo attraversamento della Strada Statale. Qui si abbandona la pista ciclabile (in genere in cattivo stato in questo tratto) svoltando a ds. ed in leggera discesa si torna in Hotel.