Con un territorio prevalentemente montuoso e collinoso affacciato sul mare, la Liguria rappresenta sicuramente una meta unica in Europa per la mountain bike con innumerevoli percorsi di tutti i livelli di difficoltà.
La superficie della Liguria, al 70% ricoperta da macchia boschiva e ricca di sentieri, rappresenta, infatti, una meta ideale per gli appassionati di mountain bike che possono usufruire di percorsi suggestivi lungo la costa e nel ricchissimo entroterra.
Proprio lungo la costa sono anche agibili svariati km di ciclopiste (il progetto globale, non ancora ultimato, è di 50 km), che si sviluppano interamente lungo il mare aprendo panorami mozzafiato in mezzo ad una eccezionale vegetazione tropicale. Potrebbe essere un modo diverso e originale per ammirare il paesaggio assieme a tutta la famiglia.
Saneremo è la “capitale” della Riviera dei Fiori. Il clima ideale che avvolge questa zona, protetta a nord dalle Alpi Marittime e aperta a sud dalla brezza marina, la rende ideale per vacanze su due ruote. Inoltre, domina incontrastata una natura rigogliosa tipica della macchia mediterranea che sfuma nel mare.
Sanremo è una città che accoglie turisti in ogni periodo dell’anno e li intrattiene con numerose attività sportive: dalla pesca alle immersioni, dalla vela alla motonautica al cicloturismo.
La Riviera ligure è una palestra a cielo aperto per chi ha scelto la bici non solo per gareggiare, ma anche per trascorrere una vacanza in mezzo alla natura, magari assieme alla famiglia. Non è un caso che proprio qui si disputino fin dai primordi gare storiche come la Milano Sanremo e molte tappe del Giro d’Italia, così come il Meeting Internazionale Città di Sanremo di mountain bike, che ogni anno vede i più forti atleti della specialità allenarsi in vista della stagione di gare.
Famosa per il Festival, la città merita di essere visitata perché presenta uno dei borghi più affascinanti della regione. Il centro storico, conosciuto come la Pigna riesce tuttora a conservare il fascino di antico borgo medievale ed e’ anche capace di intonarsi con la parte più nuova della città e con il celebre casinò. Tanti i monumenti da ammirare: segnaliamo la basilica-cattedrale di San Siro, il principale edificio sacro di Sanremo, la torre della Ciapella a due passi dalla Pigna.
Una particolarità che piacerà tanto ai bimbi: nei mesi estivi nelle acque della Riviera nei mesi caldi si danno appuntamento migliaia di cetacei tra cui splendidi esemplari di balenottere, talvolta a breve distanza dalla costa.
Proprio per questa ineguagliabile ricchezza naturalistica la Riviera è considerata da molti anni la base ideale per una serie di attività legate allo studio ed alla conservazione dell’ecosistema dell’intero mar ligure. Se volete, durante il periodo estivo, potete partire con tutta la famiglia assieme ai ricercatori a bordo di imbarcazioni attrezzate per la ricerca scientifica che partono dai porticcioli, per trovarvi a pochi metri da balenottere e altri cetacei.
Anche la cucina tipica sanremese propone specialità e manicaretti di antica tradizione che valorizzano al meglio i prodotti della terra e del mare: la selvaggina, il pesce, i formaggi dell’entroterra, le olive taggiasche e l’olio, i vini, le erbe aromatiche, base di famose salse come il pesto.
Sanremo è il posto giusto per chi vuole abbinare alla vacanza al mare le esperienze tipiche di una vacanza in montagna: il suo entroterra offre possibilità di escursioni, itinerari da percorrere a piedi o in mountain bike, boschi e tipici paesini arroccati.
Da Sanremo partono svariati percorsi in mountain bike verso le colline sanremesi da percorrere tutto l’anno, percorsi panoramici, divertenti giri alla scoperta del tipico ambiente ligure di campagna (serre, viti, uliveti, ginestre e mimose) e del bosco oppure ripide pedalate su strada sterrata verso i monti. Per saperne di più: http://www.mtbsanremo.it/
Oggi il biker può ripercorrere antichi sentieri e strade sterrate, vie che un tempo servivano da collegamento per il transito delle merci e che oggi sono state abbandonate. Percorsi che portano alla scoperta di luoghi storici o di borghi medievali che tuttora hanno mantenuto la loro originaria architettura urbanistica, ma anche attraversare splendide foreste o raggiungere antichi luoghi di culto alla sommità di qualche rilievo.
Da Sanremo proseguiamo un itinerario immaginario lungo la costa fino a Finale Ligure (SV). Siamo nella Riviera delle Palme. Considerata una mecca Internazionale per la pratica degli sport Outdoor, Finale Ligure è una delle località più importanti in Europa per climber e biker e conta più di 2.000 vie di arrampicata tracciate sulle falesie calcaree e migliaia di km di sentieri nel verde.
Finale Ligure è anche sede di importanti eventi ciclistici. Dal 1999 la 24H di Finale Ligure – MTB Festival coinvolge migliaia di bike provenienti da tutto il mondo in un happening di tre giorni in cui mountain bike, musica, intrattenimento ed enogastronomia si fondono in un evento che non ha eguali in Europa. Per informazioni: www.24hfinale.com.
Nell’aprile del 2008 si è disputata la 1° edizione della Storica Cicloturistica per bici d’epoca sulle strade della Milano-Sanremo con partenza e arrivo a Finalborgo. Una sfilata di bici del passato cromate e con le selle in cuoio i telai artigianali e su misura, un modo per ricordare ed emulare Binda e Girardengo, Coppi e Bartali, Moser e Saronni, che su queste strade sterrate venivano ad allenarsi e a correre la ‘’Classicissima’’.
La cittadina e l’entroterra propongono, inoltre, ai visitatori diverse attrattive di carattere storico, culturale, culinario e di intrattenimento. Se siete amanti dello shopping, nel grosso centro abitato potrete trovare ogni genere di acquisto, oltre ad ammirare un’architettura che ci riporta nel tempo agli antichi borghi marinareschi. Potrete inoltre gustare le varie specialità offerte dagli innumerevoli ristoranti. Finale Ligure è famosa per l’uva e i vini (nell’entroterra con il Barbarossa di Carbuta e il Lumassina di Feglino adatto per le “lumasse” ovvero le lumache). A Finalborgo si possono gustare i “gubeletti”, dolci ripieni di marmellata.
Tra gli appuntamenti con il folklore da gustare assieme a tutta la famiglia c’è il simpatico mercato settimanale che si svolge il giovedì sul lungomare di Finale e allestito da moltissimi banchi di ogni genere, dall’abbigliamento alla frutta e verdura, dagli articoli per la casa ai formaggi, dalla profumeria ai giocattoli. Tutti i primi sabati e domeniche del mese si tiene invece il mercatino dell’antiquariato a Finalborgo.
Finale Ligure è costituito da tre nuclei (Finalborgo, Finalmarina, Finalpia) L’abitato di Finalborgo (XIII secolo) è circondato da mura merlate. Finalmarina scorre parallela alla spiaggia con due percorsi pedonali e giardini. Prima del porto c’è Finalpia abbracciata alla Chiesa di Santa Maria e sul promontorio il Mausoleo del generale Enrico Caviglia, eroe della Grande guerra. Più a ovest Varigotti, borgo marinaro (XIV secolo), sul cui Capo restano strutture bizantino-longobarde, distrutte da Genova (1341) che interrò il porto.
Un prodotto tipico è la pietra di Finale che risale a 26 milioni d’anni fa, originata da frammenti fossili di gusci di organismi marini, di molluschi e pesci cementati tra loro. La natura calcarea è la stessa delle Dolomiti, ovvio che qui l’arrampicata sia tra gli sport preferiti, con 10 km quadrati di roccia da scalare e oltre 1500 vie di arrampicata.
Di sport nel Finalese se ne praticano molti altri: per chi ama i cavalli c’è il maneggio delle Manie che apre su percorsi nella natura e organizza gare e raduni. In deltaplano si può scendere alla costa e lì dedicarsi alle piccole imbarcazioni a vela, al windsurf oppure al surf. Chi vuole approfondire la conoscenza del mare può fare immersioni lungo i fondali della scogliera tra Finale e Varigotti.
Da Finale Ligure partono decine di itinerari sia in mountain bike che bici da strada, rivolte sia agli sportivi allenati che amano la “prestazione”, sia ai cicloturisti che, al piacere dell’esercizio fisico, uniscono interessi culturali e paesaggistici. Per coloro che amano l’adrenalina e la mountain bike freeride, diversi servizi di guide e shuttle operano sul territorio per garantire ai biker forti emozioni su splendidi percorsi. Per informazioni: www.finalefreeride.com, www.rivieraoutdoor.com.
A 57 km da Savona, nell’entroterra, sorge Bardineto (SV), splendida località della Val Bormida raggiungibile dall’autostrada A10 Genova Ventimiglia. Si esce al casello di Finale Ligure e si prosegue per la Strada Statale 490. Passato il Colle del Melogno, si giunge a Calizzano e proseguendo per qualche chilometro si arriva a Bardineto. Si può arrivare al borgo anche da Albenga, (Strada Statale per Garessio) e da Toirano. Sono raggiungibili dal paese le sorgenti della Bormida e le grotte di Toirano, ricche di suggestive stalattiti e stalagmiti, illustre punto di richiamo per i turisti stranieri in Liguria.
Bardineto è situato nel centro di un boscoso altopiano di pini, abeti, faggi e betulle e conserva preziose testimonianze storiche come il castello feudale, costruito nel secolo XIII a pianta poligonale di cui restano pochi resti della cinta muraria medievale e la cappella di San Nicolò con affreschi quattrocenteschi.
Uno dei piatti tipici bardinetesi è la “polenta bianca“, fatta con le patate e per i funghi (i boschi occupano l’85% del territorio). Ogni anno durante la terza settimana di settembre si celebra la “Festa Nazionale del Fungo d’Oro“.
Oltre che per il fascino di antico e intatto borgo medioevale, la località è frequentata anche per la vicina sorgente di acqua diuretica e curativa di S. Nicolò. Inoltre, la zona di Bardineto presenta notevoli fenomeni di carsismo e sono quasi un centinaio le grotte che si aprono sul suo territorio. In alcune di queste sono venute alla luce testimonianze della presenza dell’uomo primitivo, come ad esempio nel Buranco di Bardineto, la grotta più vasta della Val Bormida, 2 km di cunicoli e gallerie articolati su più piani sopra un torrente sotterraneo dove si sono riscontrate tracce dell’uomo paleolitico e di animali.
Da Bardineto e Calizzano partono svariati sentieri di media e lunga percorrenza in mountain bike di varia difficoltà, che attraversano i luoghi più suggestivi dell’entroterra ligure, percorrendo colline e arrivando fino alla cima dei monti Carmo e Mezzano, immersi nella tipica natura rigogliosa della zona, quella dei boschi di faggio, castagno, Rovere, Betulla, Abete e Pino Silvestre.
Infine, ci spostiamo più a nord in direzione Sassello (SV), che dista 26 km da Savona, sempre nell’entroterra, sul versante settentrionale dell’Appennino Ligure.
Il Comune ne è stato il primo a fregiarsi della Bandiera Arancione, marchio di qualità turistico-ambientale dell’entroterra, che analogamente alle Bandiere Blu delle Riviere, rappresenta un marchio di garanzia per il turista che deve scegliere la sua vacanza. Il centro storico sorprende per la vasta quantità di edifici sacri che custodiscono opere di grande valore, come una scultura seicentesca di P. Navone nella chiesa della Concezione, una tela dello stesso periodo di G.B. Carlone nella chiesetta di Sant’Antonio e un’altra attribuita a D. Piola custodita nella chiesa di San Rocco. Un gruppo ligneo del Maragliano è nel seicentesco oratorio dei Disciplinati.
Da visitare il Museo Perrando, che conserva importanti reperti archeologici del territorio, oltre ad una notevole collezione di dipinti (Magnasco, Cambiaso, Piola, Pellizza da Volpedo e Moncalvo) e una preziosa raccolta di ceramiche savonesi del ‘600 e del ‘700.
Sempre parlando di esposizioni, a Rossiglione (circa 30 km da Sassello) ce n’è una davvero singolare: il Museo Passatempo (tel. 010 9239921). Si tratta di una collezione privata curata dall’Associazione culturale “Amici di Passatempo” nella quale sono confluiti oggetti d’epoca del Novecento, la maggior parte dei quali risale ad un periodo compreso tra gli anni ‘40 e gli anni ‘70), ma che dimostra come gli oggetti d’uso quotidiano siano cambiati in questi pochi decenni, quanti siano ormai superati e quali siano sopravvissuti.
Gli oggetti conservati in maggior quantità sono forse le biciclette e i motocicli, tra cui si distingue una collezione di Vespe che richiama gli appassionati. Ma il museo conserva anche svariati oggetti di modernariato soprattutto legati al boom economico tra gli anni ‘50 e ‘60, quando nelle case degli italiani entrarono i primi elettrodomestici e soprattutto i primi televisori.
Uno spazio è dedicato agli oggetti di design degli anni ’60. Interessante è anche una selezione di macchine da calcolo e da scrivere della Olivetti a partire dagli anni ‘20. Alcune stanze del museo si propongono di ricreare alcuni ambienti tipici degli ultimi decenni: un emporio di paese negli anni ‘60, tra caramelle e vecchi giocattoli, il salotto di casa con il primo televisore, la sala con il juke-box, il flipper e il telefono a gettoni faranno tornare bambino chi bambino non è più.
Sia in bici che a piedi è possibile cimentarsi in svariati percorsi nel verde, tra ripidi sentieri e strade di montagna, che partono da Sassello, come quello che arriva all’alta via dei Monti Liguri e alla cima del Monte Beigua, un itinerario di una certa difficoltà che vi coinvolgerà per un’intera giornata. Oppure il Sentiero Natura “La Foresta della Deiva”, 4 ore di pedalate tra boschi e vecchie miniere di rame. Un altro percorso è rappresentato dal Monte Beigua.
Qui sorge il Parco naturale regionale del Beigua, il più esteso della regione, nel cuore del territorio ligure. A cavallo tra le valli e i versanti marini delle due province di Genova e Savona, i territori del Parco del Beigua sono storicamente stati un collegamento, più che una separazione, tra mare ed entroterra. A piedi, in mountain bike o a cavallo è possibile visitare l’area protetta più ampia della Regione, equamente ripartita tra le province di Genova e Savona. Le antiche mulattiere che valicano l’Appennino ligure e l’articolata rete di sentieri – ben 500 chilometri -che unisce i dieci comuni del Parco (Arenzano, Campo Ligure, Cogoleto, Genova, Masone, Ros¬siglione, Tiglieto, Sassello, Stella e Varazze), rappresentano l’occasione migliore per venire a contatto delle innumerevoli tracce lasciate dall’uomo.
Da non perdere il Museo Archeologico di Alpicella (info: 019.93901), dove sono conservati reperti risalenti al Neolitico e il SENTIERO NATURA “IL RIPARO SOTTO ROCCIA” sul versante destro della valle del torrente Teiro, in località Fenestrelle, dove una campagna di scavi ha portato alla luce numerosi frammenti di vasi databili al Neolitico.
Per chi preferisce le camminate e il relax alla bici, il Parco si presta benissimo agli amanti del trekking e del birdwatching.
Per coloro che sono alla ricerca di un’esperienza davvero unica, l’attraversata dell’intera regione lungo l’Alta Via dei Monti Liguri è forse il migliore modo per scoprire davvero questa bellissima regione montuosa affacciata sul mare.
Un’occasione per coniugare sport, ambiente e natura in mountain bike. Diciassette tappe per complessivi 626 km, 12 raccordi con località costiere dove è possibile anche la combinazione bici più treno.