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Vacanze in bici in Calabria

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Andare in bicicletta in Calabria è un’esperienza indescrivibile. Da secoli crocevia di popoli e civiltà, questa regione è una terra ricca di tesori naturalistici, storici e culturali. Qui potrai pedalare per chilometri e chilometri lungo remote strade secondarie, attraverso boschi…

Andare in bicicletta in Calabria è un’esperienza indescrivibile. Da secoli crocevia di popoli e civiltà, questa regione è una terra ricca di tesori naturalistici, storici e culturali. Qui potrai pedalare per chilometri e chilometri lungo remote strade secondarie, attraverso boschi sconfinati e frutteti a perdita d’occhio fino a raggiungere i piccoli borghi arroccati sugli aspri promontori dell’Appennino Calabro: luoghi dove il tempo sembra davvero essersi fermato.

Pedalando sulle strade della Calabria potrai immergerti nella natura incontaminata di questa regione – incontro unico di terra e acqua – e avventurarti alla conquista delle sue montagne, respirando la brezza marina e i profumi tipici della macchia mediterranea. Oltre a innumerevoli aree protette, questa regione vanta ben tre parchi nazionali, che si estendono su circa 240.000 ettari di territorio: il Parco Nazionale del Pollino, il Parco Nazionale dell’Aspromonte e il Parco Nazionale della Sila.

Il primo, a cavallo tra Calabria e Basilicata, è l’area protetta più grande d’Italia: un vero e proprio caleidoscopio di paesaggi straordinari. Al suo interno è compreso l’omonimo massiccio del Pollino, che ospita le vette più alte dell’intero Appennino Meridionale: se ami la salita, qui troverai pane per i tuoi denti.

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte è caratterizzato da foreste di alberi secolari e paesaggi estremamente suggestivi fatti di gole, anfratti e vette che superano i 2.000 metri di altitudine, a ridosso dello Ionio e del Tirreno.

Il Parco Nazionale della Sila è il primo parco nazionale della Calabria per anzianità, nonché il quinto in Italia. Esplorarlo in bicicletta significa immergersi in una vera e propria oasi di biodiversità dalle caratteristiche uniche. Qui, i piccoli borghi caratteristici disseminati lungo il territorio del parco offrono svariate possibilità per approfittare della squisita accoglienza della gente del posto e godere dell’eccellente offerta enogastronomica della regione.

Se ami pedalare tra mare e montagna, in luoghi selvaggi e lontani dal caos del turismo di massa, un’avventura in bicicletta in Calabria è quello che fa per te. Tra gli itinerari da non perdere, vale certamente la pena di menzionare la Ciclovia dei Parchi. Si tratta di un percorso ciclistico di recente realizzazione che si snoda attraverso i tre parchi nazionali della regione, oltre che nel Parco Regionale delle Serre. L’itinerario, lungo in totale 540 chilometri con circa 10.000 metri di dislivello, si sviluppa su strade secondarie dove il traffico è quasi inesistente, rimanendo principalmente in quota, spesso oltre i 1.000 metri di altitudine. Qui ti aspettano panorami spettacolari sull’intero Appennino Calabro e scorci indimenticabili sullo Ionio e sul Tirreno: un ottimo modo per esplorare in bicicletta alcuni dei luoghi più belli di questa fantastica regione in un unico, indimenticabile viaggio.

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Gastronomia

La ‘nduja

Quando si parla di cibo calabrese, impossibile non menzionare la ‘nduja, vero e proprio simbolo di questa regione. Si tratta di un insaccato molto particolare, morbido e piccante, che viene preparato con lardo, pancetta, guanciale e parti della coscia e della testa del maiale. Come consueto nella cucina calabrese, al preparato viene aggiunta un’abbondante dose di peperoncino.

Si consuma solitamente spalmato sulla pitta, un pane tipico, o sulla pizza, ed accompagnato da formaggi tipici, come il Caciocavallo Silano. Può essere anche utilizzato per insaporire sughi.

Caciocavallo Silano

Questo saporito formaggio a pasta filata semiduro è riconoscibile dalla classica forma ovale, ed è uno dei più tipici e antichi formaggi dell’Italia meridionale: lo stesso Ippocrate, il padre della medicina, ne parlava già nel lontano 500 a.C, elogiando l’arte casearia dei Greci.

Il caciocavallo è diffuso e prodotto in diverse regioni del sud Italia, ma il Caciocavallo Silano può vantare una denominazione di origine protetta (DOP) che ne circoscrive la zona di produzione alle località di montagna dell’Altopiano della Sila: Camigliatello Silano, Castelsilano, Longobucco, Pedace e San Giovanni in Fiore, tutte situate ad un’altitudine compresa tra i 900 e i 1.400 metri sul livello del mare.

 Frittole di maiale

Questo piatto tipico di Reggio Calabria è preparato con gran parte degli scarti del maiale rimanenti dalla sua pulitura: ossa con annessi pezzi di carne, pelle, interiora e varie parti meno nobili. Nonostante quanto possa suggerire il nome, la frittura non c’entra nulla. Le frittole vengono infatti fatte bollire per diverse ore all’interno della caddàra – un grande pentolone di rame stagnato foderato con la cotenna del maiale – attraverso un procedimento particolare che richiede una certa maestria: una vera e propria tradizione tramandata di generazione in generazione.

Si tratta di un piatto della tradizione verace, dai sapori forti, certamente poco fotogenico e non adatto a tutti gli stomaci, che racchiude però in sé un patrimonio culturale e storico di grande rilievo.

A Reggio Calabria, le frittole vengono tradizionalmente consumate in occasione della Festa della Madonna della Consolazione, patrona della città.

Storia & Cultura

La Calabria è una terra di forti contrasti, un tempo cuore pulsante della gloriosa Magna Grecia, che ha visto approdare sulle sue coste e insediarsi sulle sue montagne una grande varietà di popoli che hanno dato vita a una commistione di culture unica nel suo genere. Ne sono la prova le numerose testimonianze storiche e artistiche disseminate in tutta la regione, dal Tirreno allo Ionio.

Qui sono presenti non solo le vestigia dei secoli di fasti e splendore dell’epoca della Magna Grecia, ma anche le tracce delle molte altre civiltà e culture che hanno solcato queste terre: da quella romana a quella bizantina, fino ad arrivare alle dominazioni normanne, angioine e aragonesi.

Tra siti archeologici, antichi borghi, chiese, monasteri e castelli medievali incastonati tra mare e montagna, pedalare in Calabria è un toccasana sia per lo spirito che per il corpo.

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